Cadaqués da villaggio di pescatori a rifugio per artisti. Fu Salvador Dalì ad iniziarne il culto. l’Antico borgo marinaro, a nord della Costa Brava, mantiene immutato il suo fascino ed oggi, è una delle più apprezzate green destination dove, l’azzurro del mare, si fonde con il paesaggio selvaggio delle rocce di Cap de Creus.

    Un unica strada d’accesso

    Grazie anche all’unica strada d’accesso che si inerpica tortuosa tra gli ulivi e vigneti  del Parco Naturale de Creus, una delle più vaste aree della Catalogna e sito protetto dall’Unesco. Cadaqués villaggio di pescatori e  rifugio di artisti, è stato preservato dal turismo di massa e da speculazioni edilizie.

    Le battaglie ecologiste

    Merito anche delle battaglie ecologiche di Salvador Dalì se il borgo è ancora intatto: un anfiteatro di casette di un bianco accecante con infissi azzurri che si specchiano in un mare cristallino. La magia di Cadaqués ti cattura a prima vista: sembra infatti di essere sbarcati su un’isola dove la luce gioca un ruolo fondamentale e la natura sprigiona una grande energia.

    Cascate di boungaville

    Si passeggia pigramente sul lungomare, tra un ristorantino e un bar di tapas per ghiotti spuntini. Nel centro storico spicca la Chiesa della patrona di Cadaqués: Santa María de la Esperanza, dagli interni barocchi che fa da spartiacque tra una parte e l’altra del villaggio. Alle sue spalle, case dai balconcini di ferro battuto e piazzette ombreggiate da cascate di bouganville si alternano a palazzi finemente decorati e architetture moderniste.

    Le spiagge

    Ce ne sono per tutti i gusti: dalle più familiari, alle calette  più selvagge, punto di partenza anche per snorkeling e diving. A Cadaqués si fa vita di mare semplice: stuoia sotto al braccio e grande sporta di paglia. La spiaggia più popolare è La Playa Grande ma, è molto gettonata anche la spiaggetta di Es Pianc. Non lontano da Es Pianc, alcune barche di legno in riva al mare da noleggiare con i kayak, caratterizzano Playa de Ses Oliveres e Playa de El Ros una di fronte all’altra.

    Cucurucuc l’isola roccia

    Cucurucuc è una roccia sporgente in mezzo alla baia che ispirò molte  opere di Dalí. Tappa d’obbligo la Playa de Portlligat  nei pressi della Casa-Museo di Dalì.  I patiti del diving, invece, esploreranno i fondali di Playa des Caials che regalano fauna e flora marina straordinarie e il relitto di una nave inglese affondata nel 1917.

    Ecoturismo

    Struttura green a impatto zero è l’Hotel Cala Jóncols, situato nel cuore del parco naturale del Cap de Creus, a pochi km da Cadaqués. Nessuna connessione wifi, solo mare, relax e ottimo cibo. Ecoturismo anche nella Cantina Martín Faixó, Cadaqués che produce vini biologici e birra artigianale.

    Parco Naturale del Cap de Creus

    Per una full immersion nella natura si esplora il Parco Naturale del Cap de Creus che ha ottenuto recentemente il certificato CETS, la Carta Europea del Turismo Sostenibile. Il percorso più suggestivo è quello che porta al Cap de Creus insinuandosi tra pini marittimi e macchia mediterranea, con scorci di mare blu zaffiro e calette segrete. Come Cala Jugadora, di fronte al faro del Cap de Creus, paradiso dello snorkeling per le sue acque calme e trasparenti.

    Un grandioso delirio geologico

    Così definì Dalì il paesaggio selvaggio e quasi lunare delle scogliere e rocce frastagliate che scendono a picco sul mare di Cala Portalò, ispirazioni naturali dei famosi quadri delle “immagini doppie” dell’artista. La vista più panoramica? Dal faro di Cala Nans da cui partono alcuni sentieri che scendono fino alle calette o, si insinuano nell’entroterra. Tra i più suggestivi c’è quello che arriva fino alla spiaggia di Sa Conca.

    Dalì & Co

    Anche se molti artisti tra cui Picasso, Chagall e Klein, trovarono a Cadaqués la loro personale fonte di ispirazione, fu grazie a Salvador Dalì se la sua fama divenne internazionale. Lo stravagante e geniale artista amava passeggiare sul lungomare con un elefantino al guinzaglio, mentre Marcel Duchamp giocava a scacchi al bar e Gabriel Garcia Marquez si dedicava alla stesura di Cent’anni di Solitudine.

    La sua casa museo

    Da visitare, su prenotazione, la Casa Museo Dalì a Portlligat ex baracca di pescatori, dove visse e lavorò fino alla morte della moglie Gala. Un labirinto surreale, con stanze collegate da stretti corridoi zeppe degli oggetti più disparati, tra cui il famoso divano a forma di labbra e, una libreria sormontata da enormi cigni imbalsamati.

    Photo credit:  Ente Spagnolo del Turismo e Arxiu Imatages PTCBG

     

    18 Aprile 2021
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